raccoglie delusioni come fossero conchiglie vuote su una spiaggia.


“1. Eliminare i sensi di colpa.
2. Non fare della sofferenza un culto.
3. Vivere nel presente (o almeno nell’immediato futuro).
4. Fare sempre le cose di cui si ha più paura; il coraggio è una cosa che s’impara a gustare col tempo, come il caviale.
5. Fidarsi della gioia.
6. Se il malocchio ti fissa, guarda da un’altra parte.
7. Prepararsi ad avere ottantasette anni.”

— Erica Jong - Come salvarsi la vita (via hoplalalaa)

(Source: egoteque)

via hoplalalaa..


Alla fine dei conti il mio problema più grande che si pone tra me e questa presunta felicita’ mai conosciuta sono proprio io stessa.


Promemoria by duenneduetti on Flickr.Via Flickr:
{3/52} Per strada
In questi giorni a Palermo ci sono file interminabili di macchine in coda dai pochi benzinai aperti. Mi chiedo cosa spinga una persona sana di mente a sprecare la domenica ad aspettare un turno che verosimilmente arriverà dopo ore. Dunque volevo solo ricordare che esistono altri mezzi di locomozione.

Promemoria by duenneduetti on Flickr.

Via Flickr:
{3/52} Per strada

In questi giorni a Palermo ci sono file interminabili di macchine in coda dai pochi benzinai aperti. Mi chiedo cosa spinga una persona sana di mente a sprecare la domenica ad aspettare un turno che verosimilmente arriverà dopo ore. Dunque volevo solo ricordare che esistono altri mezzi di locomozione.


bestiario:

[mioddio :)]

bestiario:

[mioddio :)]

(Source: bbook)

via bestiario.


“Negli anni del dopoguerra chi non leggeva libri - perchè non ne era in grado, perchè oppresso dal lavoro, perchè privo di strumenti - se ne vergognava, cercava di nasconderlo. E sognava, per i propri figli, un futuro diverso. Oggi chi non legge libri spesso se ne vanta. Lo rivendica come merito. Lo propone come modello. E se il proprio figlio va male a scuola, semplicemente perchè non studia, allora insulta i professori, li tratta come mentecatti, ne parla come falliti: colpevoli di dedicare la loro vita alla scuola per nemmeno 2.000 euro al mese. E lo fa, magari, davanti ai figli, con la stessa scurrile spavalderia appresa dai protagonisti della società-spettacolo che quotidianamente lo circondano.”

— Paolo Borgna - Clandestinità (e altri errori di destra e di sinistra)

(Source: 3nding)

via Poche idee, ma confuse..


Il Viaggio on Flickr.Via Flickr:
Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.
(José Saramago)

Il Viaggio on Flickr.

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Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.
(José Saramago)


via as below so above and beyond, I imagine..